Per aprire questa nuova sezione vorremmo parlare brevemente della tecnologia laser applicata alla saldatura dei metalli.

Il vantaggio principale, rispetto alla saldatura tradizionale, dipende dal fatto che il raggio laser è in grado di concentrare in un punto veramente piccolo una grande quantità di calore, permettendo così una saldatura precisa, profonda e sottile, con un’elevata resistenza.

Un altro punto di forza (anche se in alcuni casi non certo secondario) è che l’unione di due metalli ottenuta con un raggio laser è anche una saldatura pulita, esteticamente gradevole, dal momento che non viene aggiunto materiale e non si formano antiestetici cordoni o residui.

Vanno segnalate poi altre caratteristiche che la rendono preferibile ad altri metodi, quali l’elevata velocità di saldatura, la possibilità di eseguire operazioni a controllo numerico e di ottenere ridotti livelli di deformazione.

Esistono due tipologie fondamentali di saldatura laser: a impulsi e in continuo.

La saldatrice laser a impulsi emette un raggio a intervalli regolari con un una determinata frequenza, ciò consente di intervenire su metalli leggeri e sottili poiché la pulsazione evita la deformazione o la fusione del metallo stesso. Si usa principalmente in operazioni come la realizzazione di gioielli, nella carpenteria metallica o apparecchiature mediche. Il laser continuo, al contrario, è più potente, scalda maggiormente i materiali e trova impiego nella saldatura di metalli di grandi spessori, soprattutto refrattari.

Va ricordato inoltre che il laser non si limita a saldare il metallo, difatti viene utilizzato anche per la plastica, i composti in fibra e i polimeri di ultima generazione (le schede di circuito per esempio).

Setpoint Srl ha aggiunto di recente nel suo catalogo la Saldatrice laser fibra portatile per acciaio inossidabile, ferro, rame.